Michele Dell’Utri spiega perché scegliere un fotografo professionista
“Avere uno smartphone non fa di te un fotografo”: Michele Dell’Utri spiega perché scegliere un professionista
In un’epoca in cui tutti fotografano tutto con lo smartphone, Michele Dell’Utri lancia un messaggio chiaro alle coppie che si stanno per sposare: il fotografo professionista non è sostituibile da un cugino con l’iPhone.
«Hai uno smartphone di ultima generazione e ti piace scattare foto? Non per questo sei un fotografo professionista e, soprattutto, è piuttosto improbabile che per questo tu sappia fare un bel servizio ad un matrimonio», commenta Dell’Utri con la simpatia che lo contraddistingue.
I parametri della fotografia professionale, spiega, sono molti e non facilmente replicabili: «La composizione della foto, per chi non ha mai studiato fotografia, è del tutto casuale o frutto dell’uso di regole apprese su Internet, come la "regola dei terzi". Ma c’è tanto altro ancora. Siamo in un’epoca in cui molti pensano di non dover studiare per fare fotografie professionali. Ma non è così».
Il rischio concreto: «Le foto scattate da qualcuno che non ha mai frequentato un corso di formazione risultano quasi insignificanti. Sono foto molto simili tra di loro, molto colorate — o in bianco e nero cupo — sfocate e mosse, ma non mosse in modo da diventare interessanti».
Un’avvertenza che nasce dall’esperienza, non dall’orgoglio corporativo: «Una foto immortala per sempre un momento irripetibile. Anni dopo, sfogliando l’album di nozze, quelle immagini dovranno ancora fare commuovere. E per questo serve chi sa davvero come farlo».
Fonte: Sposi Magazine → www.sposimagazine.it

