Lugano è il prolungamento naturale del Lago di Como. Da Milano si prende l'autostrada verso Como, l'ultima uscita italiana è Como e subito dopo si è in Svizzera: quando non c'è traffico la frontiera si passa in cinque minuti. È un confine che sulla carta divide due Stati e nella vita quotidiana non divide niente — i comaschi salgono a Lugano nel pomeriggio, i luganesi scendono a Cernobbio, a Bellagio e su tutto il ramo del lago con la stessa naturalezza.
Fotografare in Svizzera non è fotografare in Italia con la valuta cambiata. Lo stile di vita è diverso, il modo di stare a un matrimonio è diverso, i tempi sono diversi. Appena passiamo la dogana facciamo uno switch: pensare come pensano loro, e non aspettarsi che loro pensino come noi.
È il motivo per cui negli anni siamo riusciti a entrare in un mercato che resta chiuso e poco incline alle aperture. Non ci si entra dal listino: ci si entra conoscendo il territorio e le persone. Quello che apre la porta è Milano — la moda milanese esercita un fascino reale sul pubblico svizzero, ed è attraverso quel linguaggio che il nostro modo di fotografare è stato accolto prima a Lugano e poi altrove in Svizzera.
Questa è la differenza che spiazza di più le coppie italiane, e conviene saperla mentre si sceglie la data.
In Italia il matrimonio celebrato in chiesa vale anche per lo Stato. In Svizzera no: il rito religioso non può precedere quello civile, e non lo sostituisce. Ci si sposa prima in comune, e solo dopo, se si vuole, si celebra in chiesa.
Nella pratica questo significa due cerimonie in due momenti. Ne abbiamo fotografate moltissime: il comune un giorno e la chiesa l'indomani, oppure — quando l'organizzazione lo permette — entrambe nello stesso giorno. Sono due impianti diversi, con luci, tempi e ritmi diversi, e vanno preparati come due servizi che si tengono insieme.
Il ramo non copre solo la città. Scendendo verso il confine c'è il Mendrisiotto, a pochi minuti da Chiasso: Villa Foresta a Mendrisio (Leila e Isaia) e la Masseria La Tana a Rancate (Giulia e Jonny).
A Lugano il LAC (Katia e Davide), Villa Ciani (Elena e Maurito), il Grand Hotel Villa Castagnola (Hanna e Gabriele) e la sala del Municipio, dove abbiamo seguito il civile di Camilla e Filippo e quello di Elisa e Armando.
Attraversare la dogana con l'attrezzatura di un servizio completo non è come passarla in vacanza: c'è una procedura da rispettare, e ce ne occupiamo noi. Alla coppia non serve sapere altro se non che arriviamo puntuali.