Fotografo Matrimonio Lago di Como

Sul Lago di Como da prima che il Lago di Como diventasse una destinazione

Venticinque anni fa le ville del lago non erano location per matrimoni. Erano case private, spesso poco usate, con costi di gestione altissimi e nessuna vocazione commerciale. Sposarsi sul Lago di Como era una eccezione, non una tendenza.

Lo Studio era già lì. Mi ero trasferito da poco a Milano e fotografavo le prime coppie quando lessi su Nozze in Lombardia, la rivista di riferimento del settore in quegli anni, un articolo firmato da Anna Marinello. Era arrivata da New York con la famiglia e aveva portato a Milano un mestiere che in Italia non esisteva ancora: la wedding planner. La chiamai al telefono, mi invitò a prendere un caffè, e da quel caffè cominciò davvero il mio lavoro nel mondo del matrimonio.

Nei mesi successivi girammo il lago insieme, sponda per sponda, bussando alle porte di famiglie che possedevano dimore storiche e non avevano mai pensato di aprirle a un ricevimento. Molte di quelle ville oggi sono i nomi che trovate in ogni elenco di location: allora erano soltanto case con i cancelli chiusi. Un paio di anni dopo il fenomeno esplose, e il lago divenne quello che è adesso.

Anna ci ha lasciati. Le wedding planner che lavorano oggi a Milano sono arrivate tutte dopo di lei, e chi fa questo mestiere lo sa.

Questo significa che quando arriviamo in una villa del lago non stiamo scoprendo un posto nuovo. Sappiamo dove batte il sole alle sei di sera, quali finestre servono e quali ingannano, in quale punto una scalinata regge la scena e in quale invece schiaccia gli sposi. Non è talento: sono venticinque anni di ritorni nello stesso luogo.

Villa d'Este, quello che non trovate nelle brochure

Villa d'Este è una delle location più ambite del lago ed è anche un hotel cinque stelle lusso in piena attività. Se la cerimonia si tiene sul prato a destra della villa, guardando la facciata con il lago alle spalle, il problema vero non è la luce: sono i clienti dell'albergo che passano. Va concordato con la wedding planner un presidio che tenga separati gli ospiti del matrimonio da quelli dell'hotel, durante la cerimonia e durante l'aperitivo. Per noi non è un dettaglio organizzativo: un estraneo in costume da bagno sullo sfondo rovina una fotografia che non si potrà rifare.

Poi i pass di accesso, e questa si impara una volta sola: vanno richiesti prima. Chi arriva al cancello senza, non entra. Il tempo perso al varco è tempo tolto ai preparativi, e i preparativi sono la parte del racconto che non si recupera più.

Dentro la villa la fotografia si fa sullo scalone principale, che è magnifico. Ma va aspettato il momento giusto, quello in cui i clienti dell'hotel sono a bordo piscina e non nei corridoi. Chi non conosce quel ritmo sale sullo scalone quando capita, trova passaggio continuo e porta a casa mezza fotografia.

Il Balbianello è il caso opposto

Villa del Balbianello, a Lenno, è un bene del FAI e per i matrimoni viene concessa in esclusiva. Questo significa il contrario esatto di Villa d'Este: durante la giornata non ci sono estranei, non ci sono corridoi da presidiare, e ci si muove con una libertà che sul lago è rara. Il vincolo qui non sono le persone, è il luogo: si arriva dal pontile o a piedi lungo il sentiero, e questo detta gli orari di tutti.

È anche una delle ville più riconoscibili al mondo. Qui è stato girato Casino Royale, con la villa nel ruolo della clinica dove Bond si rimette in sesto, ed è il giardino del primo bacio fra Anakin e Padmé in Star Wars, Episodio II. Per una coppia questo comporta una conseguenza pratica: le fotografie del Balbianello le hanno viste tutti, quindi il lavoro non è mostrare la villa, è mettere voi al centro di un posto che il mondo conosce già.

Villa Erba, la casa di Visconti

Villa Erba, a Cernobbio, apparteneva alla famiglia di Luchino Visconti, che vi passava le estati da ragazzo. Non ci girò mai un film, ma la villa entrò lo stesso nel suo cinema: arredi e decorazioni di queste stanze si ritrovano in Morte a Venezia, il salone da ballo ispira quello del Gattopardo, il pontile compare nella Caduta degli dei. Molti anni dopo Steven Soderbergh la scelse per Ocean's Twelve, su suggerimento di George Clooney.

Ci lavoriamo da anni, e di alcuni di quei matrimoni non vedrete mai una fotografia: le famiglie che li hanno celebrati chiedono riservatezza totale, ed è esattamente il motivo per cui hanno scelto noi. Quando ci chiedete di non pubblicare nulla, non pubblichiamo nulla.

Una cosa che facciamo da sempre: se state organizzando un matrimonio sul Lago di Como e avete un dubbio su una villa, su un orario, su come funziona una certa location, scriveteci. Rispondiamo anche a chi poi sceglierà un altro fotografo. In venticinque anni non abbiamo mai fatto pagare un consiglio.

Lo Studio ha base a Milano e segue i matrimoni sul Lago di Como dal 1996: siamo fotografi di matrimonio a Milano con certificazione Leica — network ufficiale Leica, categoria matrimoni — per un reportage autentico e senza pose.


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