Michele Dell’Utri, il maestro del reportage di matrimonio
Michele Dell’Utri, il maestro del reportage: dalla cronaca di Palermo ai matrimoni d’autore
Michele Dell’Utri è una delle figure più autorevoli della fotografia di matrimonio italiana. Siciliano di origini, milanese di adozione, è considerato un pioniere dello stile reportage applicato ai matrimoni: «C’è una differenza sostanziale tra coscienza e consapevolezza», ama ripetere. «La fotografia è lì nel mio DNA, nella genetica dello studio. Non invento nulla di diverso da quello che ho dentro, ovvero la mia vita nei suoi significati».
La sua storia parte da lontano. Sulle strade di Palermo, da giovane studente universitario, fotografava di notte la realtà più difficile: «Ero un ragazzino che di giorno studiava all’Università e di notte stava insieme a Biagio Conte, dando assistenza alle persone che ne avevano bisogno». Quell’esperienza — il racconto della povertà, della sofferenza, della resilienza umana — ha formato il suo occhio in modo indelebile.
Il trasferimento a Nord ha portato la fotografia di festa, ma non ha cancellato la scuola di vita. «Il passato da cronista mi ha aiutato», racconta Dell’Utri, «perché ho vissuto delle esperienze che mentalmente ti forgiano». Anche durante il Covid, quando i matrimoni si svolgevano con pochissimi invitati, lui ha continuato a trovare bellezza: «Per uno come me certe negatività sono sempre messe in conto, anche in un reportage di nozze».
Lo Studio Dell’Utri conta oggi oltre quaranta professionisti. In un matrimonio possono lavorare contemporaneamente sei o sette membri dello staff. Gli sposi ricevono circa cinquemila scatti, sfogliabili tramite un software dedicato, da cui nasce un album di manifattura artigianale. «Il nostro progetto si contraddistingue per le personalizzazioni. La componente umana è sempre importante».
Nel 2021, nonostante la pandemia, lo studio ha realizzato circa 150 matrimoni. «La voglia di tornare alla normalità c’è», racconta. «Vivo quel che sarà attraverso gli occhi delle coppie, che desiderano divertirsi e sognano in grande».
Fonte: Sposi Magazine, aprile 2022 → www.sposimagazine.it

