Atelier Francesca Piccini

Con l'atelier di Francesca Piccini lavoriamo da anni, e non su un singolo servizio: le collezioni, gli shooting, le spose che scelgono i suoi abiti per il giorno del matrimonio. È il tipo di rapporto che non si costruisce in una giornata di set.

Nel numero di settembre 2024 di Elle Spose, nella rubrica Atelier, il servizio dedicato al suo spazio milanese porta le nostre immagini: la grande sala semicircolare con gli abiti sulle quinte color crema, la parete di fiori, le salette per le prove nei toni del cipria. Il racconto completo di quel servizio è nella pagina dedicata.

Fotografare un atelier non è fotografare un matrimonio

In un matrimonio si insegue ciò che accade una volta sola. In un atelier si costruisce: si lavora sulla luce, sui tempi lunghi, sul modo in cui un abito dialoga con l'architettura della stanza. Quello che resta uguale è lo sguardo — cogliere l'identità di un luogo invece di illustrarlo.

Le collezioni di Francesca Piccini vanno dal prêt-à-porter all'alta moda, fra Milano e Napoli. Cambia il tessuto, cambia il taglio, cambia la costruzione: fotografare corsetti con stecche, organza e cady di seta richiede una gestione della luce diversa da quella di un abito lineare.

Dall'atelier al giorno del matrimonio

La parte che ci interessa di più è quando i due mondi si incontrano: un abito che abbiamo fotografato in atelier lo ritroviamo addosso a una sposa. È successo con Giulia, che si è sposata al Castello Brown di Portofino con un abito Francesca Piccini.

Per una sposa che sta scegliendo, vedere l'abito in due momenti — nella luce controllata dell'atelier e nel vento di una giornata vera — dice più di qualunque descrizione.

Fotografo Evento: MICHELE DELL'UTRI STUDIO