Portofino non è una location come le altre, ed è bene saperlo prima di scegliere la data. Il borgo è zona a traffico limitato in modo permanente: in auto entrano i residenti e i mezzi autorizzati, e al varco i vigili fermano chi non ha il pass. Il parcheggio si prenota con settimane di anticipo — per il matrimonio di Giulia e Flavio gli sposi avevano riservato il posto a nome dello Studio sette giorni prima, con il permesso di transito abbinato.
Non è burocrazia da raccontare per farsi belli: è la differenza fra arrivare in chiesa mezz'ora prima e arrivare quando la sposa è già entrata. Dal parcheggio alla Chiesa del Divo Martino ci sono trecento metri a piedi, in salita e fra i vicoli. Chi conosce il percorso li fa in cinque minuti con le borse in spalla. Chi non lo conosce, no.
Il Castello Brown sta in cima al promontorio e si raggiunge a piedi: una strada lunga e diverse rampe di scale, con l'attrezzatura addosso. Esiste un ascensore, ma è un privilegio degli sposi e di chi sale con loro. È il motivo per cui saliamo insieme alla coppia invece di anticiparla: si arriva riposati, e soprattutto si continua a fotografare durante la salita, che è uno dei momenti più belli della giornata.
Da lassù la vista è quella delle cartoline — il porticciolo, le barche, la baia — ma dal vivo è un'altra cosa. È una delle location dove il paesaggio lavora per te dalla prima all'ultima foto.
Portofino è dentro il Parco Naturale Regionale, che ha un regolamento specifico per i sorvoli a bassa quota. Senza l'autorizzazione dell'Ente Parco il drone non si alza: chi ci prova rischia il sequestro del mezzo e una sanzione.
C'è poi una seconda ragione, meno nota: intorno al castello ci sono ville private di persone note, e il sorvolo va gestito rispettando la loro riservatezza. Per Giulia e Flavio eravamo autorizzati. Il drone era già in posizione per l'ingresso della sposa e di nuovo per l'uscita dalla chiesa — due riprese che non si improvvisano, perché il momento passa una volta sola.
Le preparazioni si fanno quasi sempre a Santa Margherita Ligure, che dista una decina di minuti: gli hotel del borgo sono pochi e piccoli. Giulia e Flavio si sono preparati entrambi al Mediterraneo Emotional Hotel & Spa, un palazzo di fine Settecento a pochi passi dal mare.
Fra la cerimonia e il ricevimento c'è il pezzo che le coppie ricordano di più: la passeggiata nelle stradine del borgo e sul porto. Sono venti minuti di cammino che valgono metà del servizio.
Per una giornata così lavoriamo in quattro: due fotografi, un videooperatore e un secondo videooperatore dedicato al drone. A Portofino gli spostamenti sono lenti e i momenti non si ripetono: chi resta indietro perde la scena.